Tenerife: 7 consigli sparsi… per scoprire meglio l’isola dei guanci

Francesco Fusi

Dopo oramai più di quattro mesi a Tenerife, posso dire di non conoscere ancora l’isola.. Molti forse si aspettavano una risposta diversa ma è così, l’isola dei guanci non è solo la più grande tra le isole spagnole, ma è profondamente diversa da nord a sud. In pochi km cambia non solo il clima, ma anche la vegetazione e la sua formazione; a tratti rocciosa e desertica a tratti verde, umida e boscosa.

Il sud dell’isola dannatamente turistico, forse anche per questo a tratti più caro economicamente, è pieno di calette e spiagge incredibili. Acque cristalline e onde imponenti vi faranno ricredere: il mare dell’Oceano Atlantico non è sempre freddo e blu. Il nord semplicemente pazzesco, vi offre un’infinita scelta tra trekking e mare, tra surf e scalate in montagna… ma soprattutto vi offre quello che forse il sud non ha: cibo tipico e tradizioni. Con i suoi guachinche, tipiche taverne locali, sarà impossibile non innamorarsi dell’autenticità del nord. Anticamente nati come mercati per permettere ai tanti coltivatori di vendere i loro prodotti (vino e formaggi) i guachinche si sono successivamente trasformati in taverne dove poter mangiare con pochissimi euro e assaggiare cibo locale.. quindi non aspettatevi un’infinita scelta di prodotti, quello che troverete quello mangerete. Un piacevole salto nel passato dove a scegliere il vostro piatto è quasi più il cameriere che voi… affidatevi a loro e non ve ne pentirete!

E visto che tanti di voi stanno giustamente approfittando delle nuove rotte aeree aperte dall’Italia verso le isole canarie, qui troverete 7 consigli sparsi per poter scoprire meglio Tenerife. Attenzione: l’isola è davvero grande, non adatta al turismo rapido; ma si sa ognuno fa i conti con il proprio tempo e i propri impegni, quindi… buona lettura!
  1. Prima di prenotare un volo aereo, prima di fiondarvi su Airbnb, Booking e altre piattaforme simili, tenete in considerazione che senza macchina non potete fare nulla, o quasi. Quindi prima di partire assicuratevi 4 ruote; il servizio autobus, che qui vengono chiamati guagua esattamente come a Cuba (grazie al grande esodo di persone che dalle canarie si spostarono verso Cuba agli inizi dell’800′) è discreto e non vi permetterà di scoprire bene l’isola. Io appena arrivato mi sono affidato a due compagnie CICAR e AutoReisen; in molti casi non vi chiederanno nè cauzione nè carta di credito, potete pagare comodamente all’arrivo.. non spaventatevi di questo, nessuno vuole imbrogliarvi, il canario medio è semplicemente meno diffidente.
  2. ‘Quale posto è più comodo per soggiornare’? Questa è la domanda che più spesso mi viene fatta; Dal canto mio posso dirvi dove è meglio non alloggiare. Se non vi piace il classico turismo yankee, se siete stanchi di luoghi come Palma de Mallorca, Zante e roba simile, non scegliete Las America, tanto meno Los Cristianos, che si trovano nell’estremo sud. Non me ne vogliate ma sono luoghi con poca essenza canaria, dove potrete bere una buona birra irlandese e mangiare delle buone patatine McDonald’s, ma sicuramente non scoprire l’isola spagnola a pochi passi dalle coste africane. In my opinion, but.. only in my opinion: El Médano e Puerto de la Cruz sono due posti distanti ma strategici per scoprire l’isola. El Médano luogo selvaggio e alternativo, destinazione bohemien, si trova sulla costa sud meridionale dell’isola, ha un fascino tipicamente hippie, dove centinaia di ragazzi fanno surf e kitesurf, si divertono e bevono birra (locale). El Médano, un piccolo pueblecito di 8.000 abitanti difficilmente delude.  Altrettanto strategica è Puerto de la Cruz, da dove vi scrivo, situata a nord dell’isola. Destinazione forse un pò vintage, luogo colonizzato da gentili pensionati tedeschi e olandesi, offre tante piccole viuzze in cui perdersi, con il suo quartiere di pescatori dove potrete scegliere in quale tipica osteria mangiare la sera. Il molo della “città” vi incanterà al tramonto, con i suoi pescatori che in massa rientrano dopo una dura giornata in mare.
  3. Non potete andare via dall’isola senza visitare il Teide, davvero sarebbe un grosso errore. Il parque nacional del Teide, con il suo grosso vulcano, è il luogo più simile alla luna che potete trovare sul Pianeta Terra (non a caso qui sono stati girati una gran quantità di film fantascientifici). I numeri solitamente non generano empatia ma giusto per farci un’idea…con i suoi 3715 metri sopra il livello del mare, il Teide è la vetta più alta della Spagna, e il terzo vulcano del mondo per altitudine dalla sua base. Potete scalarlo, ma occhio, bisogna avere una buona preparazione fisica; tra la salita e la discesa si stimano almeno 10 ore di trekking, non un gioco da ragazzi. In alternativa potrete comodamente salire con la funivia sino a 3555 metri (a pochi metri dalla vetta); anche li lo spettacolo è assicurato. Tenerife= Teide!
  4. Playa Diego Hernandez è proprio quello che stavate cercando in quanto a relax e natura. Chiamata anche Caleta de los Hippies, si trova vicino alla zona di La Caleta, nel comune di Adeje. Ma prima di arrivare mettete scarpe comode in quanto dovrete scendere una montagna, nulla di impegnativo. La spiaggia è divisa in due dalla montagna, il mare è cristallino tanto che spesso molti yatch stazionano li per godersi un pò di relax immersi nella natura.
  5. E oltre alla spiaggia degli Hippie? Ci sarebbe da fare un articolo a parte ma Tenerife con le sue spiagge e le sue piscine naturali ha davvero tanto da offrire. Sarebbe da stupidi venire a Tenerife e non visitare Playa Benijo. Situata nell’estremo nord, Benijo è forse l’unica spiaggia immersa completamente nella natura. Niente hotel in lontananza, nessun palazzone, questa spiaggia è davvero incontaminata e la sua maestosità vi lascerà senza parole. La strada che vi porterà qui sarà piena di curve, ma lo spettacolo delle montagne con il mare che si avvicina pian piano renderà il vostro tragitto uno spasso. Ma Benijo non è l’unico gioiellino di Tenerife, tra i miei posti preferiti c’è la spiaggia de la Tejita al Médano. Sabbia rossa e una montagna che fa da cornice a una spiaggia chilometrica. La Tejita è il luogo dove il tempo si ferma, dove molti preferiscono fare il bagno nudi e lontani da occhi indiscreti; una spiaggia dalla sabbia dorata e onde molto alte. Una sola controindicazione: attenzione ai forti venti!
  6. Accennarvi dei guachinches non è abbastanza… Queste tipiche taverne locali si trovano sparse su tutta l’isola ma c’è un comune dove hanno il loro marchio di fabbrica: La Orotava, situata sulle montagne del nord, questo luogo ospita i guachinches tipici e quelli più antichi. Una sorta di roccaforte del cibo dove potrete perdervi tra i loro vini locali… attenzione a non esagerare l’altitudine potrebbe giocare brutti scherzi. Tra tutte le locande visitate, dopo tutti i kg incassati… il mio guachinche preferito è Guachinche Romance, il cibo non ha bisogno di descrizioni, il giardino che vi accoglierà vi catapulterà in un’altra epoca, tra piante e fontane sarà un piacere mangiare cibo tipico canario.
  7. E se proprio non bisogna farsi mancare niente.. è impossibile non citare San Cristóbal de La Laguna, comunemente chiamato La Laguna, è un comune di 144.347 abitanti, dove grazie alle Università presenti sul territorio il divertimento non vi mancherà. Tra un aperitivo e una mostra fotografica sarà piacevole passeggiare tra botteghe e librerie. Non dimenticate la macchina fotografica perchè sono tanti gli scorci interessanti da immortalare.
  E mentre termino quest’articolo le ultime luci della giornata illuminano il Teide che sembra colorarsi di sfumature dorate… ma se do le spalle al grande vulcano mi godo la bellezza delle onde dell’Oceano Atlantico.

Resta aggiornato per i prossimi consigli!

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